Progetto FILA

Formazione ed Integrazione al Lavoro. Fila è uno spazio di conoscenza e di partecipazione inclusiva che non si limita alle attività di laboratorio ma che prende in carico la conoscenza dell’alunno a rischio di emarginazione sociale e la finalizza alla ricerca attiva del lavoro.

Il progetto FILA è finalizzato da un lato a sostenere gli interventi socio-educativi-riabilitativi rivolti a giovani tra i 16 ed i 26 anni a rischio di esclusione sociale presenti nel Comune di Nola, e dall’altro alla creazione di reti di competenze a supporto dei processi di educazione e di apprendimento finalizzati all’integrazione sociale e lavorativa, attraverso:

  • L’integrazione tra servizi, politiche educative, formazione professionale e politiche del lavoro, al fine di favorire il recupero e l’inserimento lavorativo e sociale delle famiglie problematiche;
  • La creazione di reti che consentano la diffusione della cultura della diversità e la lotta alla esclusione sociale;
  • Lo sviluppo di servizi di sostegno per favorire l’inclusione dei soggetti a rischio.

L’aggregazione e la socializzazione si pongono come attività necessarie a riempire i vuoti esistenziali che si creano per la mancanza di stimoli; siamo in un territorio in cui minori e giovani tendono a colmare questi vuoti con azioni di autolesionismo come l’assunzione ingiustificata di alcool e droghe, non sempre leggere. Il risultante stato di euforia e confusione genera a sua volta atti contrari al comune senso del vivere civile innescando un meccanismo perverso che porta inesorabilmente verso una reiterazione infinita di comportamenti deviati. Anche per quei giovani che, grazie ai numerosi fattori di protezione familiari, riescono a condurre una vita tranquilla, i problemi non mancano poiché sono completamente assenti opportunità formative in loco che esulino dai consueti percorsi didattici. In particolare, la formazione mirata a segmenti peculiari della zona, è un ottimo incentivo per i ragazzi ad intraprendere arti e mestieri “di famiglia” che altrimenti andrebbero persi inesorabilmente; la finalità complessiva posta a base di tale iniziativa che  intende soddisfare una domanda di spazi pubblici qualificati quali luoghi di aggregazione per la collettività locale, dotati di opportuna  accessibilità ed agibilità, al fine di rispondere, opportunamente, alle esigenze delle varie tipologie di utenza afferenti al centro ed alle sue funzioni

FILA è un luogo multidisciplinare che deve assicurare che la formazione del ragazzo avvenga attraverso la relazione, considerando quindi non solo la componente cognitiva, ma anche l’intreccio fra sviluppo emotivo e sviluppo cognitivo. In quest’ottica l’ambiente può limitare o favorire il suo sviluppo e pertanto le famiglie devono essere chiamate a condividere questo sviluppo. Come osserva Vygotskij, “diventiamo noi stessi attraverso gli altri”. Conosciamo gli altri attraverso la socializzazione primaria, in cui il ragazzo impara a conoscere l’altro e come l’altro lo interpreta, e in tal modo apprende a conoscersi.  Si tratta di costruire un’impalcatura temporanea che sostiene operai e materiali coinvolti nella costruzione di un qualunque edificio; allo stesso modo molte persone esperte – genitori, insegnanti, educatori… -sostengono provvisoriamente le abilità emergenti di un individuo, il quale costruisce così, attivamente, la nuova conoscenza e le nuove abilità. Il responsabile del progetto aiuta a riflettere sulla natura dinamica dello sviluppo e dell’interazione sociale; sulla possibilità di mettere in risalto che il comportamento del giovane influenza il comportamento dell’adulto quanto quello dell’adulto influenza quello del ragazzo. Si dà quindi importanza all’interazione nel processo di apprendimento, che diventa un elemento strutturante di azione mediata finalizzata alla crescita nella relazione e legata allo sviluppo emotivo. Si vuole creare un sistema sociale accogliente a cui partecipino le famiglie e che accolga le diversità di un territorio disegnando processi inclusivi e cultura dell’integrazione e della socializzazione.

I Percorsi Professionali di FILA

Controllo Numerico Computerizzato

L’ Operatore Meccanico, interviene, a livello esecutivo, nel processo di produzione meccanica con autonomia e responsabilità limitate a ciò che prevedono le procedure e le metodiche della sua operatività.

La qualificazione nell’applicazione/utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di svolgere attività relative alle lavorazioni di pezzi e complessivi meccanici, al montaggio e all’adattamento in opera di gruppi, sottogruppi e particolari meccanici, con competenze nell’approntamento e conduzione delle macchine e delle attrezzature, nel controllo e verifica di conformità delle lavorazioni assegnate.

Laboratorio Sisma

SISMA – Sistemi Informativi di Sviluppo del Marketing Territoriale. Valorizzazione delle radici storico e culturali del territorio in una ricerca delle origine come strumento di costruzione di nuove dimensioni lavorativi ed opportunità di crescita

Laboratorio Elettricamente

Le finalità del piano sono da ricercarsi nello sviluppo della consapevolezza delle problematiche inerenti i processi di apprendimento tecnico, competenza ed operatività reale nel settore della installazione, manutenzione e conduzione di impianti elettrici, elettronici e di sistemi di automazione industriale in realtà di produzione di piccole dimensioni.